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Oratorio di Nostra Signora Assunta

Si trova nel piazzale sottostante al santuario ed è stato recentemente restaurato (1993-2002), dopo che anch’esso era stato gravemente danneggiato nel bombardamento del 1944. Fu costruito nel Seicento dalla "Confraternita del Gonfalone di N.S. Incoronata", probabilmente su un precedente oratorio del Quattrocento, ed è uno dei più pregevoli esempi di barocchetto genovese. Al suo interno conserva affreschi di Giuseppe Palmieri che rappresentano il "Giudizio Universale" ed episodi biblici oltre a numerosi dipinti di Giovanni Raffaele Badaracco, raffiguranti episodi del Nuovo Testamento, considerati tra i capolavori del pittore.

Nel santuario sono conservate due statue lignee, dette Pacciûgo e Pacciûga, raffiguranti una coppia di sposi abbigliati con i tipici costumi genovesi del Settecento. Ai due personaggi è legata una leggenda popolare ambientata intorno all’XI secolo.

Chi viene a Coronata percorrendo la strada (via Coronata) che sale quassù da Cornigliano, appena arrivato sul grande piazzale panoramico (Piazza Santuario), si imbatte nell’Oratorio di N. S. Assunta, edificato nel Seicento dalla Confraternita del Gonfalone, che ingrandì una preesistente costruzione cinquecentesca.

Si tratta di un edificio nel quale alla sobria struttura esterna si contrappone l’interno riccamente decorato, in cui affreschi, tele, stucchi e suppellettili si integrano armoniosamente a formare uno dei più pregevoli esempi di barocchetto genovese.

L’oratorio custodisce le tele di Gio Raffaele Badaracco, gli affreschi di Giuseppe Palmieri, effigi processionali, suppellettili ed arredi di grande pregio artistico

La Confraternita del Gonfalone, che come proprietaria dell’edificio ha l’onore e l’onere della sua custodia, assicura l’apertura al pubblico ogni domenica pomeriggio (ore 15 – 18) e organizza visite guidate per gruppi che lo richiedano.

Liberamente tratto dal sito del santuario.