Villa Giardini Melis

Villa Serra a Genova Cornigliano sec. XVIII

Progettata dall’architetto Tagliafichi era dimora abitativa della famiglia Serra nel corso del 1700 poi sede del Comune di Cornigliano Ligure prima che la delegazione entrasse a far parte della Grande Genova poi sede degli uffici del comune e poi ancora della Circoscrizione di Cornigliano attualmente è sede della Polizia Municipale di Cornigliano. Vi sono tre appartamenti privati, di cui solo uno è attualmente abitato.

La villa è stata realizzata in stile neoclassico, secondo il gusto dell’epoca, e si presenta come un maestoso edificio costituito dalla presenza di avancorpi loggiati, terrazze e scaloni simmetrici che ne articolano la facciata.

Il corpo principale dell'edificio, appoggia al primo piano su una grande terrazza, collegata al giardino tramite una sapiente costruzione scenografica di scaloni laterali ,i quali, sono separati centralmente dal principale avancorpo cilindrico ,che precedentemente ospitava al suo interno la Grotta del Ninfeo, (purtroppo non visibile in quanto murata).

Gli scaloni sono posti in maniera perfettamente simmetrica sulla facciata principale e oltre a collegare il piano nobile della struttura al giardino, mettono anche in comunicazione entrambi con gli avancorpi loggiati laterali ( oggi non praticabili a causa delle cattive condizioni in cui versano le pavimentazioni) alle quali si giunge direttamente al termine delle scalinate stesse.

Purtroppo, il complesso architettonico ha perduto nel corso del tempo la decorazione del fastigio e delle statue che originariamente adornavano le nicchie scavate nella struttura del prospetto principale di facciata.

L'Architetto Andrea Tagliafichi, aveva previsto una soluzione decorativa ed estetica che concerne le finestre del piano nobile di facciata , ovvero, queste ultime vengono sormontate da archi ciechi, soluzione peraltro, già utilizzata dall'architetto per la realizzazione di Villa Doria a Sampierdarena.

I padiglioni laterali loggiati ,ai quali si ha accesso dal piano nobile si trovano in posizione simmetrica rispetto all'avancorpo cilindrico che funge da riferimento centrale dell'edificio e sono coronati dalla presenza di terrazzamenti, oggi non praticabili a causa del cattivo stato delle pavimentazioni .

Lo stile neoclassico di cui ci informa l'architetto, non si rispecchia solo nell'elaborazione del complesso architettonico, ma anche nello stile dell'arredamento interno, nel mobilio e nei vari suppellettili realizzati per adornare la residenza.

La villa, è stata restaurata alla fine del secolo scorso dall' Arch. Balzaretti.

Precedente al restauro dell'architetto, è l'intervento apportato da parte del Genio Civile tra il 1951 e il 1953, a seguito dei gravi danni riportati all'edificio nell'anno 1944, danni, causati durante i bombardamenti di guerra al Porto di Genova.

Fortunatamente, il progetto ha conferito la possibilità di recuperare le parti decorative e le forme esterne appartenenti al progetto originale.

La struttura originale del giardino di oltre un ettaro, progettato dal Tagliafichi ,è purtroppo stata smembrata nel corso degli anni.

Sappiamo comunque dalle tavole progettuali conservate all'ufficio del Patrimonio di Genova che quest'ultimo, si estendeva anteriormente, a partire dalla facciata principale, fino al mare, e si snodava secondo dettami geometrici e regolari tipici del gusto neoclassico a partire dal lungo viale centrale che conduceva dall'ingresso della villa fino al termine del giardino stesso.

Il giardino, non solo si estendeva anteriormente ma anche posteriormente al corpo dell'edificio di villa, rispecchiando le tipologie di giardini signorili in voga all'epoca e che possiamo osservare a Genova anche in epoche precedenti.

Per fare un esempio,potremmo riferirci a Villa Del Principe (a Fassolo), dove oggi non esiste più la suddivisione degli spazi e l'estensione originale del giardino, ma può essere significativo accennarlo per comprendere la reale impostazione dei complessi di villa nobili genovesi.

Infatti, anche quest'ultima si estendeva anteriormente ,dalla facciata principale fino al porticciolo privato e posteriormente risaliva tutta la collina di Fassolo( nonostante le diverse modifiche che la villa ha dovuto subire nel corso dei secoli per adeguarsi ai gusti e alle mode).

L'unico ornamento scultoreo rimasto a coronare l'avancorpo cilindrico di facciata di Villa Domenico Serra, è un elemento a fontana ideato e disegnato (come il resto delle decorazioni interne ed esterne)dall'architetto Tagliafichi stesso.

Il parco oggi, è aperto al pubblico, e si presenta fortemente modificato rispetto al periodo di ideazione ,a seguito delle diverse necessità dell’utenza, ma presenta ancora alcune sistemazioni apportate originariamente dal Tagliafichi, ovvero, un accenno al vecchio viale centrale principale che divideva il giardino in due parti simmetriche e speculari nelle decorazioni, di cui oggi si può ravvisare solo una minima parte restante che collega l'entrata della villa al parco giochi.

 

Villa Serra a Cornigliano nel primo novecento

I solai, sono stati( per ovvie necessità a seguito del conflitto mondiale) ricostruiti interamente in cemento armato, dividendo il salone che precedentemente era a doppia altezza, e oggi, ridotto a dimensione uniforme agli altri ambienti. Nelle zone interne alla villa, l'architetto ha saputo giungere a risultati di grande maestria e raffinatezza tramite la realizzazione di decorazioni in stile neoclassico, stucchi da lui ideati e disegnati di cui, oggi restano poche tracce, limitate ad alcuni ambienti.

All'interno, l'edificio si snoda in una nuova suddivisione degli spazi, a seguito del trasferimento in questa sede stessa degli uffici del comune prima e della polizia municipale poi.

Andrea Tagliafichi ( 1729-1811) fu uno degli architetti liguri più rappresentativi dell’epoca e realizzò parte del progetto per la costruzione del Cimitero Monumentale di Staglieno a Genova. Suo è infatti il sobrio complesso di gusto neoclassico con porticato quadrilatero sormontato da una cappella-pantheon all’interno del complesso monumentale.

Liberamente tratto da Wikipedia