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Villa
Cattaneo "dell'Olmo",
prestigiosa sede della Fondazione Ansaldo, rappresenta un esempio
particolarmente felice di recupero e di riuso nell'ambito delle
residenze extraurbane genovesi.
L'insediamento detto "dell'Olmo" a Cornigliano Campi, contiguo alla
trecentesca
abbazia benedettina di San Nicolò
del Boschetto,
apparteneva originariamente alla nobile famiglia Grimaldi che
risulta proprietaria di un fondo già nella seconda metà del sec. XV
e di una villa con terreno circa un secolo dopo. Numerosi passaggi
di proprietà segnano la vicenda del sito fino alla metà del sec.
XVII quando la famiglia Cattaneo, erede dei Grimaldi, fece
riedificare il primitivo edificio quale dimora padronale di
campagna.
L'impianto
volumetrico della villa richiama i modelli proposti dall'architetto
manierista Galeazzo Alessi per le residenze genovesi di Strada Nuova
(l'attuale Via Garibaldi).
Lo schema
strutturale, la dimensione compositiva ed il modello distributivo
appaiono tipici del linguaggio funzionale caratterizzante
l'abitazione nobiliare di età moderna.
La lettura
della successione e dell'articolazione degli spazi interni permette
di riconoscere la separazione tra le zone di vita collettiva,
compresa la cappella al primo piano del palazzo, e la zona delle
camere private e del salone delle feste al piano nobile.
Il ciclo
decorativo interno, eseguito alla metà del sec. XVIII e affidato dai
Cattaneo al freschista bolognese Giacomo Boni (1688-1766) e alla sua
bottega, collega e ritma la distribuzione ben definita degli spazi,
dal trompe l'oeil dell'atrio al decoro della scala principale, per
concludersi nelle scene arcadiche e mitologiche del salone.
Nelle sale
del piano nobile e nella cappella la decorazione è successiva,
risalente al periodo neoclassico, e si lega senza contrapposizioni
al ciclo pittorico precedente.

Ad un
ulteriore passaggio di proprietà ottocentesco sono dovuti invece gli
affreschi dei salotti del piano terra che rappresentano l'ultimo
apporto decorativo al palazzo. Villa Cattaneo "dell'Olmo", divenuta
nel 1978 proprietà della Società Ansaldo, è stata totalmente
restaurata. Il restauro ha comportato il recupero degli spazi
interni ed esterni della villa.
L'ampio
viale alberato di disegno ottocentesco che conduceva dall'ingresso
principale al cancello è stato riordinato, come pure il giardino
antistante la villa ed il parterre alberato cui si accede dal primo
piano del palazzo e su cui si apre un ingresso alla cappella.
Il recupero
degli spazi interni ed il ripristino statico dei solai, eseguito con
tecniche tali da poter salvare le originali volte affrescate, ha
permesso il riuso di questo singolare edificio con una destinazione
compatibile all'importanza del palazzo.
Da
www.fondazioneansaldo.it
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