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Associazione Turistica e Culturale -  Pro Loco  Cornigliano - Via Cornigliano 35/6 sc. A  - Genova Cornigliano - P.iva: 01951360997

 

Il gozzo “cornigiotto”


I “cornigiotti” sono i tipici gozzi e gozzetti della Riviera di Ponente: originari di Cornigliano Ligure, hanno la caratteristica di avere la prua rientrante che conferisce loro la somiglianza con gli scafi delle canoe nordamericane. Esempio mirabile di una tecnica costruttiva molto accurata ed unica nel Mediterraneo rappresentano l'equilibrio ideale fra leggerezza e qualità marine: costruiti soprattutto a Voltri ebbero nella "defunta" spiaggia di Prà, vero porto dei pescatori, la loro patria.

Per ottenere un’ immediata spinta al galleggiamento su spiagge piane come era Cornigliano e lo sono molte spiagge del ponente, specie in condizioni di mare grosso, la tipica forma della prua risolveva perfettamente il problema.

Con l’introduzione dei motori però l’aumentata velocità faceva imbarcare acqua sollevata dalla prua. Per questo motivo a questo tipo di gozzo ne furono preferiti altri. Questa prua,quasi dritta, é forse la più classica prua del gozzo ligure  e del tirreno settentrionale, ne esiste anche una versione arrotondata, più rara, e ancora oggi si incontrano gozzi con questo tipo di prua.


 

 Il dritto di prua si prolunga oltre il bordo di 20/30 centimetri e questa prolunga viene detta pernaccia, elemento più decorativo che funzionale, anche se serve a legare, con un rapido nodo parlato, la cima dell’ancora o la cima di ormeggio.

 

Il gozzo cornigiotto può avere varie dimensioni e proporzioni,dettate in passato dalla destinazione d’uso dell’imbarcazione. Particolarità in uso, a dir vero sempre meno frequente, anche oggi é quella di misurare la lunghezza dei gozzi in palmi genovesi, un palmo equivale a circa 25 centimetri, quindi, se dovessimo sentire un anziano che ci racconta che la sua barca misura 18 palmi sapremo che essa misura quattro metri e cinquanta centimetri. Mediamente, un gozzo utilizzato per la piccola pesca costiera é lungo dai 22 palmi (5,5 mt.) ai 26 palmi (6.5 mt.), i gozzi per il diporto e la pesca dilettantistica variano dai 15 palmi ai 24 palmi.


Gozzo cornigiotto


Il gozzo cornigiotto é costruito con varie qualità di legni, ogni essenza viene collocata per le sue caratteristiche, nel punto dove serve una qualità, piuttosto che un’altra del legno.

La chiglia é di rovere e i dritti di prua e di poppa sono di rovere o di frassino.

Le costole, cioè le ordinate, in rovere, frassino, olmo o acacia sono ricavate da uno o più pezzi di legno a fibra curva naturale i curvami, ad esse sono inchiodati i corsi del fasciame.

L’ossatura principale, é costituita dai madieri posti sul fondo,sulla chiglia, che si raccordano alle costole mediante gli staminali  nel punto, detto ginocchio, in cui i fianchi dello scafo si collegano al fondo. Osservando un gozzo dall’interno, vedremo che dal centro barca verso prua, lo staminale si sovrappone al madiere verso prora, la sovrapposizione avviene al contrario dal centro barca verso poppa.

Le tavole del fasciame sono in genere di pino ligure, senza nodi, le cinte cioè le tavole sotto il bordo, spesso sono impregnate e verniciate con prodotti trasparenti se sono di rovere o di mogano, lasciate a vista senza trattamenti se sono di teak.

Il bordo può essere di frassino,di rovere, e anche di mogano e viene incastrato sulle teste delle costole e sulla cinta.

I banchi, cioè i sedili, hanno un notevole bolzone ,cioè sono molto incurvati verso l’alto, sono di teak o di mogano. Sul  gozzo ligure classico non esistono né braccioli verticali né puntelli a sostegno dei banchi.

Per remare, sui gozzi si usano scalmi di bronzo o di acciaio con gli stroppi di cuoio, o in fibra , i remi sono di solito di faggio, pesanti, con la pala lunga, detti alla genovese, con i gironi ingrossati  per appesantirli dalla parte interna dello scafo e renderli più equilibrati.

Il gozzo viene movimentato a terra con i pali, o parati, tavole spesse di legno, a sezione trapezoidale, ingrassati con grasso animale bollito e posti trasversalmente alla spiaggia per farvi scorrere l’imbarcazione.


 

In parte fonte deiva.net