Il decreto Genova

Dopo oltre 40 giorni, il Decreto Genova è arrivato al Quirinale per la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il commissario speciale sarà nominato a breve con poteri di deroga a tutte le norme che potrebbero rallentare burocraticamente il suo operato. Si avvarrà di un team di oltre 20 persone, compresi due commissari coadiuvanti e garanti e il suo stipendio non sarà più di 200mila Euro all’anno.

Oltre ai 50 milioni provenienti da fondi destinati all’emergenza e il fondo per il riparto della portualità Italiana, gli enti locali avranno la possibilità di assumere per l’anno in corso e il 2019 250 dipendenti a tempo determinato per affrontare le urgenze immediate.

Una zona Logistica speciale invece riguarderà esenzioni e semplificazioni per le aziende che operano nel Comune di Genova, e zone anche fuori Liguria. Inoltre le aziende che hanno subito perdite di fatturato nella “Zona rossa” avranno rimborsi fino a 200mila euro, ma tutto questo sarà parte di compiti del commissario straordinario che verrà nominato a breve.

Il decreto istituisce poi l’Ansfisa, agenzia nazionale per la sicurezza di ferrovie e infrastrutture stradali e autostradali che avrà sede a Roma. Un passo avanti verso l’incolumità pubblica?

Autostrade per l’Italia dovrà versare entro un mese dalla richiesta del commissario i fondi necessari alla demolizione e rimozione delle macerie derivanti, il ripristino della viabilità ordinaria, e la ricostruzione delle infrastrutture. Ma come già annunciato Autostrade e nessuna delle aziende collegate non poseranno nemmeno un mattone.

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