Giampiero Ventura
Giampiero Ventura

Il tecnico rossonero sta trattando – Cambio della guardia: con Ventura ct azzurro il Toro sarà di Mihajlovic

È questione di giorni, ormai. Dettagli da sistemare, tempi da rispettare e sincronizzare. Ma le volontà delle parti in causa sono sempre più chiare: Ventura chiude il suo quinquennio al Toro per andare da agosto a fare il ct della Nazionale, Mihajlovic rescinde il contratto con il Milan e da luglio diventa tecnico granata. Va bene a tutti: allenatori, club e federazione. Questione di cicli esauriti e nuovi progetti, motivazioni e voglia di ripartire.Trattative serrateNon c’è un tavolo unico ma le trattative proseguono serrate su più fronti. Cairo è pronto a liberare il suo tecnico chiamato dalla patria e si è portato avanti proponendo al serbo un biennale da un milione di euro a stagione più bonus, contro gli 800 mila garantiti a Ventura. E siccome Miha, esonerato dai rossoneri, ne guadagna due (fino al 2017), a Milano si sta discutendo una buonuscita sui 5-600 mila euro che farebbe risparmiare Berlusconi e colmerebbe quasi del tutto il passo indietro nell’ingaggio del Toro. Lunedì Cairo aveva annunciato un imminente incontro chiarificatore con Ventura. Dovrebbe andare in scena non a Milano, negli uffici del patron editore, bensì a Roma nel weekend dedicato alla finale di Coppa Italia. Dove la presenza del presidente federale Tavecchio, di Galliani e Cairo completerebbe il cerchio, chiudendo di fatto la triangolazione Toro-Nazionale-Milan.Segnali di stanchezzaSe Cairo non fa resistenze a chiudere la lunga storia con Ventura dopo averne prolungato il teorico termine fino al 2018 è perché gli ultimi mesi hanno spento ogni residua traccia di passione. Era un rapporto che rischiava di trascinarsi: il peggior scenario possibile per uno dei pochi club con un progetto vero, giovane e italiano, bisognoso di entusiasmo per rilanciarsi dopo una stagione anonima. Dopo aver deciso 13 cambi di panchina con 9 allenatori diversi tra il 2006 e il 2011, Cairo sembrava aver trovato il compagno di viaggio ideale. Ma nel quinto anno di convivenza i segnali di stanchezza sono stati evidenti.Come deludenti si sono rivelati i risultati: Ventura non aveva mai perso così tante partite (17) come nel campionato appena concluso. «Solo Ancelotti, di recente, è durato più di 5 anni in una stesso club di A», ha sottolineato l’altro ieri il presidente granata in quello che a tutti è sembrato un segnale di resa. Ma anche di esigenza di cambiamento, di ritrovare quel «sacro fuoco» che Ventura negli ultimi mesi aveva smarrito e che invece Mihajlovic ha sempre dimostrato, anche nel Milan che l’ha tenuto in bilico fin da subito.Carriera tormentata, quella del serbo. Sei stagioni in A con 5 club diversi, tre subentri e altrettanti esoneri. Nel mezzo l’avventura da ct della sua Nazionale con il flop della mancata qualificazione ai Mondiali 2014. Sarebbe una svolta decisa rispetto a Ventura: 21 anni in meno, difesa a 4, moduli variabili con preferenza per il 4-3-3, ancor meno preoccupazione a lanciare i giovani, meno possesso-palla e attacchi più verticali e diretti. Sarebbe anche il primo tecnico straniero del Toro 19 anni dopo la dimenticabilissima parentesi dello scozzese Souness nei primi sei turni della B 1997-98. Il condizionale è destinato a sparire presto. In caso di intoppi, considerato che il Ventura azzurro pare ormai una certezza, Cairo non rimarrebbe comunque col cerino in mano. Sotto traccia restano vive le piste che portano a Giampaolo, Gasperini e Pioli.

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