Il Corniglianese giugno 2021

Il Corniglianese giugno 2021

Era di cambiamenti e grandi speranze
per la riqualificazione di Cornigliano

Dopo aver perso l’accesso al mare per far posto all’industria pesante, ora meno inquinante, Cornigliano è alla ricerca di una nuova identità.

Finalmente i corniglianesi, nella speranza di non ritrovarsi a fronteggiare ulteriori sgradite sorprese, concentrano l’attenzione sulla tanto attesa riqualificazione radicale della via centrale, principale asse di collegamento (se non unico…) tra i quartieri del ponente cittadino col centro città, ma anche con i distretti sulle alture e con la Val Polcevera.

Molti cittadini, pur contenti di questo rinnovo che sta trasformando il volto della delegazione dimenticata colpevolmente troppo a lungo, pensano che questa strada, oltre che bella, dovrebbe anche essere funzionale.

Per far rivivere il quartiere bisogna far crescere soprattutto il commercio e per fronteggiare l’attuale carenza occorrono anche parcheggi sia per chi ci vive che per stimolare gli acquirenti.

Per esempio, sono in tanti a contestare lo spazio riservato alla pista ciclabile che se fosse stato utilizzato per dare più ampiezza alle due corsie, una per senso di marcia, renderebbe più efficienti anche i servizi essenziali.

I quartieri collinari, i cui abitanti per spostarsi devono usufruire di questa via di comunicazione, i mezzi pubblici e di soccorso, quelli di carico e scarico merci, possono subire disagi capaci di dissuadere chi volesse collaborare a migliorare questa delegazione per farla diventare un’attrattiva della città.

Il termine di quest’opera, previsto per la fine dell’estate (vedi l’intervista del nostro giornale all’architetto Enrico Pinna, capo-progetto, che aveva indicato il termine dei lavori nella data
di fine agosto 2021. NdR), oltre al rifacimento della pavimentazione e la nuova  illuminazione, comprende anche l’arredo urbano che viene guarnito con panchine e verde pubblico sistemato in grandi vasi per impedire che la libera crescita delle radici degli alberi, tra cui bellissime palme per far ricordare che questa è una località di mare, non danneggino il sottosuolo dove dimorano le reti di distribuzione di gas, acque, linee elettriche, telefoniche e fibra ottica.

Lungo questa arteria scorrono anche le reti fognarie bianche e nere, compreso il condotto che raccoglie il percolato della discarica di Scarpino, fatto confluire nel depuratore di Campi, tante infrastrutture che necessitavano anche di interventi di ristrutturazione.

Questo moderno tratto di comunicazione che ricucirà anche il nostro abitato da est a ovest, finora vissuto da un eccessivo traffico veloce e pesante, diventerà un vitale centro con minore inquinamento e più spazio per gli abitanti del quartiere e per coloro che desidereranno raggiungerlo.

A rendere ancora più funzionale la crescente mobilità del ponente genovese, oltre alla Guido Rossa e alla Superba (strada del Papa), è in programma il progetto ferroviario metropolitano della linea costiera che prevede la nuova fermata di Cornigliano Est più baricentrica rispetto all’abitato, e l’adeguamento del tracciato ferroviario della Genova-Ventimiglia annunciato dalle Ferrovie delle Stato.

Questa modifica nata da un protocollo d’intesa tra Regione, Comune, Rfi, aeroporto Cristoforo Colombo e Società per Cornigliano, consentirà la costruzione di una nuova fermata per collegare l’aeroporto al sempre più rilevante polo collinare degli Erzelli pronto a ospitare anche l’università di Genova.

Quando tutto sarà realizzato, e speriamo nel più breve tempo possibile, miglioreranno anche le modalità di trasporto su rotaia sia per le merci che per i passeggeri, un servizio utile a tutto il territorio genovese.

E, se a lavori ultimati tutti gli abitanti imparassero anche a rispettare quelle regole del vivere civile, questo quartiere, posto ai piedi del parco tecnologico degli Erzelli, potrebbe diventare davvero per tutti una località di pregio capace di farci accantonare quelle
pessime esperienze di un passato che non vogliamo più rivivere.

Rosanna Robiglio

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