donenrico-coronataDon Enrico: a Coronata un nuovo parroco “Coronatese”

Don Enrico è nato a Coronata, in una delle poche zone che conservano ancora, almeno in parte, le caratteristiche della tradizione agricola di Coronata. Lo stesso don Enrico racconta:«I miei nonni materni erano agricoltori e fino a 6 anni sono vissuto nella Località di Valletta Rio San Pietro per poi trasferirmi in Via Coronata.

A quel tempo l’industria e il settore delle comunicazioni avevano già iniziato a rendere meno attraente e gradevole la collina di Coronata. Sono riuscito però a cogliere ancora diverse sembianze dell’antica bellezza e ad assorbire gli ultimi tratti della antica e preziosa cultura delle antiche generazioni.

La mia cara mamma (Celestina Storace, mancata nel 2006) mi ha cresciuto ed educato con mille sacrifici e mi ha formato, con le parole e con l’esempio, alla fede cattolica. Ho conosciuto, attraverso la pratica di tante persone, i cui volti restano indelebili nel mio cuore, la devozione mariana, l’onestà, la parsimonia, il duro lavoro, la tenacia e, assieme, anche il gusto per la bellezza della natura e dell’arte e per la bontà dei prodotti della terra e delle specialità gastronomiche».

Tutto l’iter scolastico di don Enrico, dall’asilo alle scuole superiori, si è snodato in scuole cattoliche.

Per oltre vent’anni ha frequentato l’ambiente della Parrocchia di Coronata, prima come “chierichetto”, poi come lettore ed educatore di Azione Cattolica. Qui ha avuto modo di conoscere ed apprezzare alcuni sacerdoti, canonici regolari lateranensi, che hanno inciso nella sua formazione: don Angelo Capponi, don Giorgio Maggioni e don Franco Gualtieri.

«Con dolce venerazione» don Enrico ricorda, in particolare, don Angelo Capponi, «un uomo veramente innamorato di Dio, della Chiesa e capace di dialogo con tutti i suoi parrocchiani», che ha lasciato un segno indelebile nella sua persona.

Quella di don Enrico è stata una vocazione adulta, sbocciata fuori da Coronata, le cui radici, però, affondano nella terra della nostra collina. Egli, infatti, ha iniziato nel 2007 il cammino che nel 2013 lo ha portato all’ordinazione sacerdotale. In questi ultimi tre anni ha esercitato il proprio ministero nelle parrocchie di S. Rocco di Prà, del SS. Sacramento di Sampierdarena e di S. Marcellino in via Bologna, come vice-parroco. Don Enrico, inoltre, è uno dei cappellani del lavoro dell’A.R.M.O.

A Coronata molti, soprattutto fra i coronatesi di vecchia data, conoscono bene lui e la sua storia, gli altri, specialmente coloro che sono arrivati qui di recente, impareranno certamente ad apprezzarne le doti umane, oltre che quelle di sacerdote. Sappiamo che don Enrico conosce di Coronata e del suo antico santuario mariano la storia e le antiche tradizioni, le quali, lungi dall’essere “cose morte da museo” rappresentano un patrimonio da valorizzare, perché i luoghi, gli eventi e le persone che hanno fatto la storia di un territorio, tramandando nel tempo esperienze e valori, contribuiscono ad una migliore comprensione dell’oggi e permettono di progettare un domani, legato alle specificità del luogo in cui si vive. Anche i riti, le celebrazioni, le feste sono elementi fondanti di una comunità, perché ne esaltano l’identità. A Coronata gli spunti sono tanti, a cominciare da quelli offerti dal santuario mariano, il secondo della Liguria per antichità.

I parrocchiani di Coronata danno a don Enrico un benvenuto forte e sentito e gli offrono, con gioia, amicizia e collaborazione, ognuno secondo le proprie capacità e competenze.

Domenica 2 ottobre, durante la S. Messa delle ore10.15, Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo Angelo Bagnasco insedierà ufficialmente il nuovo parroco.

Tutti, parrocchiani e non, siamo invitati a partecipare. Saremo certamente in tanti.

Anna Maria Caminata