Storia de “ilCorniglianese”

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    il Corniglianese
    il Corniglianese

    Storia de “ilCorniglianese”

    “Il Corniglianese” nasce nel 2012 per colmare un vuoto istituzionale causato dalla mancanza di un portavoce imparziale dei Corniglianesi in un momento molto delicato per il nostro quartiere come quello della riqualificazione.

    Sedati sul nascere i bollori e le interessate volontà di partecipazione di alcuni ci abbiamo provato e lo facciamo tutt’ora anche subendo giustamente qualche critica.

    Ad una di queste ultime vorrei cercare di dare una risposta. Mi rivolgo a quei Commercianti che verbalmente o per iscritto ci hanno manifestato la loro contrarietà a dare anche voce, attraverso le pagine del giornale, a realtà che non sono del nostro territorio ma bensì di
    altri luoghi ed in particolar modo di Sestri Ponente.

    Prima di farlo è necessaria però un po’ di storia. Quando si è dato vita a “Il Corniglianese” si era in effetti pensato che per il suo sostegno economico sarebbero bastato rivolgersi a piccole e medie realtà locali come: commercianti, artigiani, associazioni, parrocchie, cittadini con contributi liberali ignorando la grande distribuzione come in effetti è stato per i primi due anni e mezzo di tiratura.

    E’ accaduto infatti che l’assenza di un C.I.V. , fortunatamente ricostituitosi in tempi recenti, aveva creato probabilmente sconforto e disorganizzazione tra gli stessi Operatori Commerciali già sofferenti per la crisi per cui, molti di questi che ci avevano sostenuto la
    prima ora, hanno per motivazioni diverse tolto il loro sostegno al giornale.

    In sostanza se vogliamo oggi stampare il nostro giornale dobbiamo gioco/forza rivolgere la nostra attenzione altrove. Qualcuno potrebbe pensare che si è fatta di necessità virtù ma se ci riflettete bene non è del tutto così. “Il Corniglianese” viene parzialmente distribuito anche a Sestri Ponente, Sampierdarena e Certosa e questo contribuisce anche a dare visibilità in quei quartieri dei nostri operatori commerciali.

    Abbiamo per questo da tempo manifestato la volontà di concedere al neonato C.I.V. ad un costo decisamente di favore, un’intera pagina del nostro giornale che avrebbe potuto gestirsi a suo piacimento ricavandone i relativi costi e avvantaggiandosi di eventuali ricavi.

    Al momento non abbiamo avuto alcuna risposta. Se poi qualcuno pensa che la questione possa essere solo quella di principio in quanto a proprio giudizio i “cugini” Sestresi privilegiano di maggiori attenzioni dalla Pubblica Amministrazione rispetto a i meno considerati Corniglianesi e quindi non meritano nulla è questo un altro discorso. E’ anche però vero che chi pone oggi questioni di principio sarebbe opportuno ci suggerisca anche il modo di andare avanti perennemente castigati come siamo dall’assenza di una sede che sia riferimento per il quartiere del nostro giornale e per la Pro Loco editrice.

    Riccardo Ottonelli
    Direttore Editoriale