L’emigrazione con gli occhi di un bambino

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Grande partecipazione a Cornigliano per il libro di Mauro De Salvo:
“L’emigrazione con gli occhi di un bambino”
Ieri, un pubblico numeroso e partecipe ha riempito la sala di via Cornigliano 53C per la presentazione dell’ultimo libro di Mauro De Salvo, presidente dell’Associazione dei Lucani a Genova.
L’opera, dal titolo “L’emigrazione con gli occhi di un bambino”, ha toccato corde profonde, raccontando con sensibilità e autenticità la storia di chi, come l’autore, ha vissuto il distacco dalla propria terra e l’approdo in una nuova realtà, vista attraverso lo sguardo innocente di un bambino.
L’evento ha rappresentato non solo un momento culturale di rilievo, ma anche un’occasione per rinsaldare il legame tra la Liguria e la Basilicata, due regioni unite da storie di emigrazione e accoglienza.
Al tavolo dei relatori erano presenti Marcello Pittella, Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata; Claudio Villa, Presidente del Consiglio Comunale di Genova; Salvatore Cosma, Sindaco di Tursi; Fabio Ceraudo, Presidente del Municipio VI Medio Ponente; ed Elisa Somaglia, Assessore alla Cultura del Municipio.
Pittella ha sottolineato come “la memoria dell’emigrazione lucana rappresenti un patrimonio identitario irrinunciabile”, mentre Villa ha ricordato che “Genova, città di partenze e di ritorni, ha saputo accogliere e integrarsi con tante anime diverse”.
Al centro della serata, le pagine e le parole di Mauro De Salvo, che ha saputo trasformare la propria esperienza personale in una narrazione universale.
Il suo racconto – fatto di partenze, valigie di cartone e sogni in cammino – ha riportato alla mente il vissuto di migliaia di famiglie, spesso divise dalla necessità ma unite dalla speranza di un futuro migliore.
Nel silenzio della sala, ogni episodio suscitava emozione e riconoscimento, confermando quanto il tema delle origini sia ancora fortemente sentito nella comunità.
“Vedere così tante persone oggi a Cornigliano – ha detto De Salvo, visibilmente emozionato – dimostra che il tema delle radici è più vivo che mai. Ricordare da dove veniamo è l’unico modo per capire chi siamo oggi.”
L’affluenza registrata e l’intensità dei momenti di confronto hanno confermato ancora una volta il ruolo dell’Associazione dei Lucani a Genova come punto di riferimento culturale del territorio.
Gli interventi conclusivi delle istituzioni hanno ribadito l’importanza di mantenere viva la memoria, soprattutto in quartieri come Cornigliano, da sempre simbolo di accoglienza e integrazione.
La serata si è chiusa con un partecipato firma-copie, che ha offerto l’occasione per un dialogo diretto tra l’autore e i lettori, tra ricordi condivisi e nuove consapevolezze.

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